Benvenuto Mobile Payment

Era il 1969 quando il professor Carlo Matteini in un’intervista uscita su La Gazzetta del Mezzogiorno, sulla base delle proprie ricerche e delle scoperte scientifiche del tempo, riportava le seguenti parole: “Terremo in tasca l’apparecchio per comunicare con chi vorremo. Non sarà più grande di un pacchetto di sigarette e funzionerà insieme da teleselettore e amplificatore”.

E ciò che poteva apparire futuristico non solo si sarebbe avverato a livello di diffusione di massa ma, di lì a poco, avrebbe trasformato oltre al nostro modo di comunicare e di gestire le relazioni sociali anche il modo in cui lavoriamo, compriamo, scegliamo un posto per cenare con i nostri amici, oppure come gestiamo la nostra casa.

Dal report Digital in 2017 di We are Social e Hootsuite emerge che:

  • più della metà della popolazione mondiale usa uno smartphone
  • quasi due terzi della popolazione mondiale possiede un telefono cellulare
  • più della metà del traffico internet è generato da telefoni
  • più della metà delle connessioni mobile avviene oggi su banda larga
  • più di una persona su cinque della popolazione mondiale ha effettuato almeno un acquisto online negli ultimi 30 giorni.

Focalizzandoci sugli acquisti è lampante che il pagamento tramite smartphone, tecnicamente detto mobile payment, sta registrando un fenomeno di ascesa che nel tempo andrà in gran parte a sostituire i cosiddetti Old Digital Payment.

Nella definizione del Politecnico di Milano a soppiantare gli Old saranno appunto i New Digital Payment ovvero i pagamenti innovativi classificabili per situazione di acquisto (a distanza o in prossimità) e per device di attivazione (PC e tablet, mobile e carta su POS fisico).

Ma quale potrà essere il segreto del successo e quali i fattori determinanti?

Sicuramente a decretare il successo potrà essere una user experience semplicissima affiancata dall’integrazione di servizi a valore e casi d’uso specifici in modo tale da fornire agli utenti vantaggi concreti e tangibili e la possibilità di abituarsi ad utilizzare giornalmente il telefono cellulare (già appendice di tante azioni del quotidiano) anche per effettuare un pagamento.

Qualche esempio dall’Osservatorio sul Mobile Payment & Commerce: nel 2016 raggiunti 600 milioni di euro nel Mobile Remote Payment ì (+61% rispetto al 2015), registrata crescita dei pagamenti di bollette e bollettini, arrivando a oltre 115 milioni pagati tramite i Mobile Wallet (sono esclusi i pagamenti da Mobile inquadrando il codice 2d con lo smartphone (+54% rispetto al 2015), duplicati i pagamenti da cellulare legati ai trasporti (biglietti del bus, pagamento delle soste, taxi e car/bike sharing), raggiungendo i 90 milioni di euro (+97%).

Perché, di fatto, è questa la grande sfida. Laddove la necessità incontra l’offerta del servizio i dati mostrano chiaro: l’utente è disponibile all’utilizzo e la frequenza aumenta in maniera esponenziale.

Se sei interessato ad approfondire ciò che riguarda il mobile payment, scrivici per sapere di più su come possiamo aiutare il tuo business.

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