Società dell’informazione: opportunità nel rispetto della privacy

Società dell’informazione: opportunità nel rispetto della privacy

Nell’attuale “Società dell’Informazione” come sostiene Neelie Kroes – Vice Presidente della Commissione Europea e a capo dell’Agenda Digitale UE – i dati rappresentano la materia prima per le aziende che lavorano nel settore dell’informazione e dell’ICT, proprio come il petrolio è la materia prima per le industrie dei carburanti e della plastica.

“Abbiamo bisogno di una soluzione comune europea, per evitare la frammentazione e cogliere i benefici di un unico singolo mercato digitale comunitario” ha affermato la Vice Presidente durante il recente Summit di Lisbona. 

Immagine 284Al tempo degli Open data e dei Big data che dischiudono in sè infinite opportunità di business ma che al contempo pongono importanti sfide sia a livello ICT che in ambito legale di tutela della privacy, si pone una domanda: l’attuale sistema normativo e di business è coerente e adeguato al mondo reale?

Per fare il focus su questo tema attingiamo al  materiale prodotto dalla collega del Team Sviluppo e Gestione del Personale, Gaia Giappichelli, che in qualità di membro e fellow dell’European Privacy Association e grazie alla sua vasta esperienza in materia, ha affrontato questi temi nel corso di un meeting internazionale organizzato dall’European Agency for Fundamental Rights (FRA) a Vienna, intervento pubblicato anche nella Rivista della Cooperazione Giuridica Internazionale Anno XIV – N.41 – AGOSTO 2012.

La collega evidenzia il fatto che molte imprese, soprattutto quelle che operano a livello internazionale, stanno attuando politiche per garantire, da un lato, la compliance dell’organizzazione alle norme vigenti e, dall’altro, per evitare o ridurre i costi del ricorso in giudizio attraverso meccanismi (quali mediazione e arbitrato – Alternative Dispute Resolutions – policies aziendali validate dalle autorità garanti della privacy a livello nazionale – Binding Corporate Rules) che potrebbero essere considerati come un possibile strumento per rafforzare in concreto l’applicazione della normativa europea in materia di tutela dei dati personali.

A tal proposito l’European Data Protection Supervisor (EDPS), l’autorità indipendente dell’Unione Europea che si occupa della protezione dei dati personali, ha affermato come una società dell’informazione non può funzionare senza un’efficace e concreta garanzia della privacy, quale diritto fondamentale per assicurare la libertà di espressione e la democrazia.

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