Il Risiko dei Pagamenti

Il Risiko dei Pagamenti

Sistemi di pagamento: vincerà il mobile?

Sempre più frequentemente i media si occupano dell’evoluzione dei sistemi di pagamento, della loro integrazione nei dispositivi mobili, dei vantaggi per gli utenti e delle opportunità di business per gli operatori di questo mercato. In realtà il mondo dei mobile payment è abbastanza complesso perché tecnicamente si declina in vari modi: il pagamento può essere parte di un processo commerciale che si sviluppa interamente sul canale mobile e in tal caso si parla di Mobile Commerce oppure può rientrare in un processo commerciale multicanale; in questo ultimo caso va fatta un’ulteriore distinzione tra Mobile Remote Payment – quando si effettuano pagamenti a distanza utilizzando la rete cellulare (GSM, GPRS, UMTS, ecc.) – e Mobile Proximity Payment, quando si abilitano con il cellulare pagamenti di prossimità utilizzando tecnologie di trasmissione a corto raggio, ad esempio quella NFC (Near Field Communication), su POS contactless. Il nostro Paese, nonostante sia fra i primi al mondo nella penetrazione di dispositivi cellulari con 48 milioni di utenti, non è altrettanto ben posizionato nei pagamenti elettronici occupando uno degli ultimi posti, fra i Paesi occidentali, con 25 milioni di utenti di carte di pagamento (Fonte:Politecnico di Milano 2012). In altre parole, i consumatori italiani, per ragioni in parte culturali ed in parte legate alla sicurezza, preferiscono effettuare in contanti il 90% delle transazioni (Fonte: Banca d’Italia 2010) contro l’80% dell’ Europa (Fonte: BCE 2010).In futuro sembra che, comunque, la partita si giocherà sul terreno delle applicazioni sviluppate sui cellulari che sono gli unici dispositivi con una diffusione capillare a livello mondiale e che potrebbero trainare, quindi, la diffusione della moneta elettronica. Sempre secondo il Politecnico di Milano in Italia valgono 700 milioni di Euro i pagamenti attivati da cellulare nel 2011 (con un aumento del 35% rispetto all’anno precedente) e sono 23 milioni gli italiani che ne hanno effettuato almeno uno; oltre 500 milioni di euro sono stati  spesi per l’acquisto di contenuti digitali (notizie, giochi, musica), ricariche telefoniche o donazioni.Il Mobile Proximity Payment presenta rispetto al Mobile Remote Payment un problema dovuto alla tecnologia che non è ancora molto diffusa in termini di POS contactless e cellulari dotati di Nfc, anche se si ipotizza che le cose potrebbero rapidamente cambiare in futuro e che nel 2015 potrebbero esserci tra i 20 e i 25 milioni di smartphone Nfc in Italia. Di fatto, la possibilità di rendere il servizio fruibile su qualsiasi cellulare, con qualsiasi strumento di pagamento e con qualsiasi operatore telefonico può essere garantita soltanto dalla creazione di nuovi modelli di business che gli operatori dell’offerta (banche, telco e fornitori di servizi IT) saranno in grado di sviluppare, collaborando anche sugli standard da adottare.Molti magazine di settore stanno approfondendo questi  temi con articoli di scenario nei quali analizzano i trend futuri, illustrano le tecnologie più promettenti ed i progetti più innovativi, confrontando le opinioni delle banche e dei principali operatori ICT e telco. Una di questa testate è Azienda Banca, storico mensile del mondo banking, che ci ha coinvolto in un articolo dal titolo “Il Risiko dei Pagamenti” nel quale siamo intervenuti con una intervista ad Alessandro Cavalli che ha proposto il punto di vista del Gruppo Bassilichi e lo status della nostra offerta.

Di seguito il link all’articolo: AZIENDA BANCA 

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