Rapporto ABI Lab 2012: il futuro delle banche è digitale

Rapporto ABI Lab 2012: il futuro delle banche è digitale

Multicanalità, automazione e dematerializzazione tra le priorità degli investimenti ICT nel mondo bancario.

Nell’ultima settimana di marzo è stato presentato a Milano il rapporto annuale sullo “Scenario delle tecnologie in banca” di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione promosso dall’Associazione Bancaria Italiana. Molto interessanti i trend emersi in quanto riguardano direttamente le principali aree di business del nostro Gruppo; infatti, secondo la Ricerca, l’informatizzazione e la digitalizzazione, insieme all’ulteriore potenziamento dei sistemi di sicurezza e dei nuovi canali di contatto con i clienti, sono le priorità nei programmi d’investimento in tecnologia.

Sicuramente i principali economisti e studiosi d’azienda concordano sul fatto che per superare la complessa congiuntura economica è necessario cambiare l’approccio con il mercato attraverso innovazioni di strategia, di processo e di prodotto e sembra evidente che anche le banche italiane abbiano imboccato questa strada. Infatti, dall’indagine che ha analizzato 200 progetti d’investimento è emerso che  nel 2011 il sistema bancario ha investito complessivamente in ICT circa 4,5 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto l’anno precedente (+4% circa).

La maggior parte degli investimenti ritenuti prioritari riguarda le iniziative disviluppo dei canali di accesso ai servizi bancari da parte dei clienti (il 16% dei progetti). In particolare, si evince che le banche sono impegnate nel rinnovamento degli sportelli con l’installazione di dispositivi self service in filiale, e nel miglioramento dei servizi online, sfruttando anche le potenzialità del web 2.0 e del mobile banking.

Sul fronte dell’efficienza interna, gli investimenti sono finalizzati principalmente a rendere più snelli i processi di erogazione dei servizi,  puntando alla  dematerializzazione e al miglioramento del back office.

Tra le priorità si confermano anche le iniziative sul fronte della sicurezza, soprattutto per quanto riguarda i canali remoti verso la clientela.

Le previsioni di spesa per il 2012 sono, invece, meno rosee: solo il 30% delle banche aumenteranno le risorse destinate all’ICT, un 30% segnala un trend costante, che spesso è il frutto di un bilanciamento tra contenimento dei costi e nuove iniziative, mentre circa il 40% registrano un budget decrescente.

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